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Fitness: altro che benessere, in palestra l’aria è inquinata!
05.04.2016

Troppi elementi inquinanti si concentrano nei centri fitness in modo allarmante durante le ore più affollate, cioè nel tardo pomeriggio e di sera.

L’attività fisica è diventata un bisogno sociale ed è stato chiaramente dimostrato che l’esercizio fisico è un modo per prevenire tutte le cause di malattie relative all’apparato cardiovascolare, al diabete mellito ed in genere all’obesità.

Tuttavia chi pratica attività fisica in ambienti inquinati può essere a rischio di aumentare le patologie in oggetto. Una recente pubblicazione della rivista Building and Environment ha riguardato uno studio realizzato dall’Università di Lisbona e della Technical University di Delft che evidenzia come troppi elementi inquinanti, come monossido di carbonio, anidride carbonica, ozono, polveri, formaldeide e altre sostanze chimiche, si concentrano nei centri fitness in modo allarmante durante le ore più affollate, cioè nel tardo pomeriggio e di sera.

Nel 2012, un programma di monitoraggio è stato realizzato in 11 centri fitness di Lisbona, dove sono stati misurati i parametri di comfort (temperatura e umidità) e di inquinanti atmosferici interni (PM10, PM2.5, CO2, CO, CH2O e VOC). Tre palestre state selezionate per eseguire un’analisi più approfondita con periodi di misurazione più lunghi ed altri parametri quali la composizione chimica delle particelle e la deposizione polmonare di nanoparticelle. Le misurazioni sono state eseguite negli centri ginnici e nella sala bodybuilding, al fine di riconoscere i modelli giornalieri e per identificare le fonti inquinanti. Gli inquinanti di CO2, COV e CH2O hanno presentato alte concentrazioni superiori ai valori limite prescritti. Le misurazioni in continuo degli inquinanti hanno rilevato un aumento dei livelli di particelle, quando gli spazi sono stati occupati durante le lezioni.

“Nei momenti di maggiore affluenza polvere e altre particelle si alzano più facilmente in volo, mentre la respirazione affannosa di tante persone moltiplica il monossido di carbonio”, spiega Carla Ramos, coordinatrice della ricerca. Gli effetti sulla salute non tardano a farsi sentire tanto più che, durante l’allenamento, si inspira a fondo, consentendo agli inquinanti di penetrare nei polmoni più in profondità rispetto alle situazioni di riposo, e spesso lo si fa attraverso la bocca aggirando il naso, che funge da filtro naturale. «Le sostanze inquinanti possono favorire l’asma e altri problemi respiratori, mentre un eccesso di anidride carbonica può contribuire a stanchezza e affaticamento”, conferma Ramos.

I risultati hanno indicato che è fondamentale intervenire nei centri fitness per ottimizzare i sistemi HVAC (riscaldamento, ventilazione e raffrescamento) ed aumentare i tassi di ventilazione, al fine di ridurre l’esposizione degli occupanti agli inquinanti atmosferici e di potenziare i benefici delle attività sportive.