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GERIE: la qualità dell’aria nelle case di cura, un pericolo per gli anziani
28.05.2016

Si tratta di un problema preoccupante, le residenze dovrebbero impegnarsi di più per limitare le fonti d’inquinamento

La IAQ (qualità interna dell’aria) nelle case di cura ha importanti conseguenze sulla salute degli anziani ricoverati. Queste sono le conclusioni del progetto GERIE, finanziato dall’Unione europea, che ha analizzato per la prima volta nel dettaglio gli effetti negativi di una cattiva qualità dell’aria in 50 diverse case di cura in 7 paesi (Belgio, Danimarca, Francia, Grecia, Italia, Polonia e Svezia) con test clinici su 600 residenti (82 anni la media). I ricercatori hanno raccolto dati su cinque inquinanti atmosferici interni: PM10, PM0,1, formaldeide, NO2 e O3, mettendoli in relazione con diverse patologie tipiche degli anziani ricoverati nelle strutture di ricovero.

Con l’innalzamento dell’aspettativa di vita, un numero sempre maggiore di persone vive in residenze sanitarie assistenziali quando, con l’invecchiamento e la ridotta mobilità, il corpo diventa più suscettibile ai danni causati dall’inquinamento atmosferico indoor. “I nostri risultati hanno indicato un effetto indipendente di diversi agenti inquinanti sulla salute respiratoria degli anziani”, prosegue Viegi, past president della European Respiratory Society (Ers). “Si tratta di un problema preoccupante, le residenze dovrebbero impegnarsi di più per limitare le fonti d’inquinamento, migliorare la ventilazione e monitorare la salute respiratoria degli ospiti”.