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L’aria sulle navi da crociera? Inquinata come a Pechino.
13.01.2019

Le rilevazioni sulla Qualità dell’Aria, effettuate da una ricerca scientifica, evidenziano livelli di PM e composti policiclici aromatici tali da mettere a rischio la salute di addetti, turisti e cittadini delle aree portuali.

Il trasporto via mare è una delle cause principali del riscaldamento climatico e dell’inquinamento dell’aria a causa dell’impiego di oli combustibili pesanti come carburante. Molte delle sostanze rilasciate dagli scarichi delle navi sono nocive per l’uomo, come i idrocarburi policiclici aromatici: sono potenzialmente cancerogeni se respirati in grosse quantità. 

 L’articolo pubblicato da Huffington Post lo scorso gennaio, fa riferimento alla ricerca che ha riguardato le navi da crociera che impiegano più di 220.000 addetti nel mondo e che trasportano milioni di turisti in condizioni rischiose per la salute. A farlo sapere è un rapporto scritto da Ryan David Kennedy della John Hopkins Bloomberg School of Public Health. I ricercatori hanno raccolto in segreto dati dai ponti di 4 navi della Carnival Corporation per due anni: le concentrazioni di particolato delle navi sono “comparabili alle concentrazioni rilevate in città inquinate, come Pechino e Santiago”, ha detto l’autore del report alla Cnn.

Kennedy ha misurato le emissioni sia con la nave in movimento, sia quando era ferma. Le concentrazioni più grandi le ha trovate alle spalle delle ciminiere delle navi: concentrazioni di particolato fine e ultrafine che oscillavano tra 0,02 ed 1.0 micrometri. Un rischio molto grande, se si pensa che consideriamo pericolose tutte le concentrazioni che vanno dai 10 micrometri in giù. Inoltre, solitamente quella è l’area di una nave dove si trovano le attività ricreative e gli spazi di socializzazione.

Inoltre, “sappiamo che ci sono tassi più alti di bambini con l’asma nelle comunità portuali”, ha detto alla Cnn Kendra Ulrich di Stand.earth, l’associazione che ha commissionato il rapporto.