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Partita a scacchi con la qualità dell’aria
04.11.2019

Uno studio che potrebbe avere implicazioni ben più ampie: i risultati potrebbero essere estesi a casi in cui gli individui sono tenuti a prendere decisioni complesse sotto la pressione del tempo.

Un recente studio ha indagato l’impatto della qualità dell’aria sulle prestazioni dei giocatori di scacchi, esaminando per tre anni vari tornei di scacchi in Germania.

Per misurare accuratamente la qualità dell’aria, i ricercatori hanno installato sensori all’interno del luogo del torneo per misurare continuamente le condizioni ambientali interne. Per fornire allo studio dati sufficienti, ogni torneo comprendeva sette round per un periodo di otto settimane e i dati contenevano informazioni dettagliate su circa 30.000 mosse effettuate da 121 giocatori in 596 partite.

I risultati dello studio hanno rivelato che un aumento della concentrazione interna di polveri sottili (PM2,5) di 10 μg/m3 (microgrammo per metro cubo d’aria) aumenta la probabilità di errore da parte del giocatore del 26,3%. L’impatto è stato ancora più pronunciato quando i giocatori hanno agito sotto la pressione del tempo. Tra le altre evidenze, anche il fatto che le persone anziane erano più colpite dalla scarsa qualità dell’aria.

È naturale pensare a implicazioni più ampie dei risultati di questo studio, estendendoli alle diverse occasioni in cui gli individui sono tenuti a prendere decisioni complesse ed eseguire compiti che richiedono grande concentrazione sotto la pressione del tempo.