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Case studies Notizie
Depuratori stand-alone e sistema HVAC centralizzato
12.09.2022

La nostra esperienza nell’ospedale Carle di Cuneo

Il progetto di miglioramento della Qualità dell’Aria nel Reparto Ematologia dell’ospedale Carle di Cuneo con l’integrazione depuratori d’aria stand-alone in ambiente.

A due anni dall’installazione dei macchinari per la depurazione dell’aria, promossa dal prof. Massaia e realizzata col contributo dell’AIL di Cuneo e del dott. Maurizio Grosso, è possibile fare alcune considerazioni in merito al progetto.

Su richiesta della Direzione del Reparto Ematologia e della Sezione AIL di Cuneo Paolo Rubino, abbiamo predisposto una relazione a seguito dell’installazione e delle attività di manutenzione svolte.

L’obiettivo era il miglioramento della qualità dell’aria con attenzione specifica ai contaminanti biologici (virus, batteri, …) in quanto gli ambienti sono frequentati da pazienti sensibili.
La tecnologia applicata è Beewair (DBD-Lyse® – fotocatalisi – TiO2 ed UVC) ed è di dimostrata efficacia su contaminanti PM, chimici, biologici e dispone di un test realizzato nel dall’Istituto Pasteur anche su virus affini al SarsCov2 (VirNext Pasteur Mers Report – Lyone 15/7/2014).
Il Reparto di Ematologia era stato di recente spostato nei nuovi locali al piano terreno serviti da un nuovo impianto HVAC/ventilazione centralizzato.
Individuate le zone critiche nell’ingresso al reparto e nell’adiacente sala di attesa (non servita da ventilazione centralizzata), le macchine sono state installate il 19 ottobre 2020 in:
• Ingresso reparto (n° 1 BW 1000)
• Sala attesa (n° 1 BW 1000)
• Su carrello mobile (n° 1 BW 300), a servizio di ambienti interni del reparto.
Le macchine BW1000 hanno ad oggi lavorato rispettivamente 5.500/ore (ingresso) e 4.500/ore (sala attesa). Mediamente sono state accese 7,5 ore (ingresso) e 6 ore (sala attesa).A seguito dell’installazione giugno 2020, è stata fatta periodicamente la manutenzione semestrale (sostituzione filtro G4 sanificazione esterna) ed il controllo dei macchinari.

Questi sopralluoghi ci hanno fornito interessanti informazioni.
Durante le manutenzioni semestrali è stato sostituito il supporto filtrante G4, un filtro grezzo principalmente a protezione della macchina che però contribuisce a fermare le impurità (polveri) presenti ed evita che vengano riemesse in ambiente.
I filtri G4 sostituiti (BW 1000) hanno presentato altissima presenza di polveri (vedi foto), nonostante gli ambienti del nuovo reparto di Ematologia siano già trattati dall’esistente impianto di ventilazione centralizzata (ingresso).

9/6/22 sostituzione filtri sala attesa ed ingresso reparto:
il precedente intervento di sostituzione è del 18/11/2021.
Risulta evidente il notevole deposito di polveri sul filtro dopo circa 6/mesi di esercizio.

Sala attesa

Ingresso reparto

Considerazioni:

1) Lo stato dei filtri

La sostituzione semestrale dimostra che:
a) gli ambienti sono molto contaminati da polveri fini ed ultrafini, ancorchè serviti da un impianto centralizzato (vedi ingresso).
b) sarebbe necessario aumentare la frequenza di sostituzione dei filtri.
c) sarebbe opportuno aumentare il n° h esercizio (ingresso) per garantire ulteriore miglioramento della qualità dell’aria.

2) Integrazione dispositivi di depurazione stand-alone

L’intervento con l’installazione di depuratori d’aria ad integrazione impianto esistente è stato molto opportuno anche perchè dispongono di tecnologie attive per la depurazione dell’aria, non fornite dal sistema centralizzato ed anche considerando che gli ambienti interessati (ingresso reparto e sala attesa) sono:
a) ad alta densità di persone
b) prevalentemente persone fragili
c) l’ingresso reparto protegge l’adiacente reparto ed ambulatori.

 

3) Qualità dell’Aria

a) Particolato fine ed ultrafine: dallo stato dei filtri si può rilevare l’alta presenza di polveri grezze (PM10) fini ed ultrafini (PM2.5) estremamente dannose per la salute di paziente ed operatori (fig 1), che sono inoltre vettori di altri contaminanti (ad es. chimici) prodotti da detergenti, sanificanti,… e (biologici quali virus e batteri) diffusi dalle persone presenti. Contaminanti che, nel nostro caso non sono misurati, ma dei quali si presume presenza.

 

Figura 1Figura 1

Figura 2Figura 2

Nella fig. 2 alcuni effetti del particolato sulla salute delle persone.

b) Contaminanti biologici: virus, batteri ed altre particelle pericolose presenti nell’aria sono risperse tipicamente dalle persone presenti negli ambienti.  Gli ambienti considerati (ingresso reparto, sala attesa, ambulatori) sono di superficie limitata e quindi ad alta densità di persone, in prossimità e spesso fragili.

 

Risulta molto opportuna ed efficace l’azione di tecnologie attive per la decontaminazione biologica e chimica, vicino alla sorgente di contaminazione (le persone)

c) L’impianto di ventilazione centralizzato esistente, difficilmente è in grado di garantire alta qualità dell’aria agli ambienti, anche perché non è vicino alla sorgente inquinante (le persone per i biologici) e non riesce, pur rispettando i criteri di progettazione per i n° di ricambi aria previsti, a controllare e contrastare la diffusione della trasmissione infezioni. Ciò è visibilmente dimostrato dallo stato dei filtri che sono stati sostituiti sui depuratori in ambiente.

L’alta quantità di polveri, trattenute ed anche precipitate a terra o sulle pareti, potenzialmente rappresentavano un pericoloso vettore di contaminanti anche di virus e batteri per le persone presenti.

Risulta molto opportuna ed efficace l’installazione in ambiente di depuratori con tecnologie attive ad integrazione del sistema di ventilazione centralizzato.